>Era il 26 gennaio 1604, esattamente 422 anni fa, quando veniva protocollato negli Atti del Consiglio della città di Padova un **documento che parlava di una macchina costruita in legno con forma cilindrica** che permetteva di comprimere l’impasto con una leva o un manubrio, facendolo poi passare attraverso una trafila a fori larghi.
>**Si tratta di un brevetto ante-litteram (“supplica ufficiale”) di un torchio (“torcio bigolaro”) per la produzione industriale dei “bigoli”, la versione veneta dei bucatini romani o dei pici toscani, ma anche per maccheroni o lasagne**. Un documento scoperto a Padova e di cui nessuno era a conoscenza fino ad oggi che apre uno spaccato sulla storia della cucina ma anche dell’economia dell’Italia di quel tempo.
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